Parlando di prevenzione del tumore della mammella bisogna specificare che ognuno ha la sua parte da svolgere per provare ad evitare l’insorgere di questa o altre neoplasie.
Il primo step riguarda la vita quotidiana con la prevenzione “primaria”, fatta di scelte riguzrdanti lo stile di vita (l’alimentazione, l’attività fisica, il controllo del peso, il consumo di alcool, il fumo, ecc.). È nell’ambito della prevenzione “secondaria” che entra in gioco la figura dello specialista. Qui la prevenzione include esami clinici e visite di controllo.
La prevenzione inzia con una visita dal Senologo
Una giovane sulla ventina d’anni, senza particolari problemi, dovrebbe cominciare a fare una visita senologica e 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐮 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨, effettuare eventuali esami di approfondimento. Con l’aumentare dell’età i metodi di prevenzione cambiano, prima con l’ecografia e dopo i 40 anni con la mammografia, ma il controllo specialistico va sempre ripetuto periodicamente e non può mai mancare.
Molto spesso accade che ragazze e donne di ogni età chiedano al proprio medico di base di prescrivere un esame diagnostico, ma va ricordato che 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨 è 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞. Sarà lui, paziente per paziente, a stabilire la necessità di eseguire ulteriori esami.

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