Il senologo è un alleato prezioso nella prevenzionde del tumore della mammella.
In occasione del mese dedicato alla prevenzione femminile, snoccioliamo qualche dato: l’incidenza del tumore è di circa 55.000 nuovi casi/anno in Italia. La neoplasia colpisce 1 donna su 8 e nel sesso femminile rappresenta il 25% di tutti i tumori.
I numeri sono preoccupanti, ma va ricordato e ripetuto (diffondete l’informazione!) che, con un’adeguata diagnosi precoce, le possibilità di vincere questo tipo di tumore sono altissime.
Ma come si effettua una diagnosi precoce? Attraverso l’esecuzione periodica, sin dall’età giovanile, di una visita senologica. Anche l’autopalpazione è un’abitudine valida, ma non alternativa alla visita clinica perché un nodulo palpabile al tatto è un nodulo che ha già raggiunto una certa dimensione e quindi un certo sviluppo della neoplasia.
Ecografia (prima dei 40 anni), associata a mammografia ed eventuale tomosintesi (dopo i 40 o in caso di fattori di rischio particolari) sono gli esami di elezione per tenere sotto controllo la salute delle mammelle.
Intanto, sfatiamo un mito: solo le donne in età matura si ammalano? FALSO!
Questo tumore è molto più diffuso tra le donne in età matura, ma non si deve pensare che una donna giovane non possa ammalarsi. Negli ultimi anni è cresciuta l’incidenza dei tumori al seno in Italia tra le giovani tra i 25 e i 44 anni.
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