Insieme ad uno stile di vita controllato, l’autopalpazione può rappresentare uno step importante nella prevenzione del tumore mammario.
Come si esegue? E se sento qualcosa di strano? O, al contrario, se non riconosco una formazione e la sottovaluto? Spesso questa azione – spiega lo specialista senologo – è fonte di ansia e preoccupazione per le donne chiamate ad auto-esaminarsi. Ma seguendo alcuni semplici accorgimenti l’autopalpazione può essere eseguita in serenità.
Step 1. Iniziate ponendovi in piedi davanti allo specchio, con le spalle alzate. Osservate il seno e controllate che non vi siano rigonfiamenti o retrazioni della cute, che areola mammaria e capezzolo non presentino descuamazioni o secrezioni (chiare o di sangue).
Step 2. Distese su di una superficie piana, alzate il braccio destro e con la mano opposta palpate il seno destro. Iniziate dal capezzolo per poi controllare superficialmente l’intero seno. Ripetete l’operazione dall’altro lato.
Step 3. Alcuni noduli possono localizzarsi nella zona dell’ascella, quindi estendere l’autopalpazione anche a quella parte del corpo.
Questo processo non sostituisce, ovviamente, la visita senologica e gli esami di screening perché i tumori in fase iniziale sono talmente piccoli da non essere riconosciuti al tatto. Ma ripetere periodicamente questo procedimento è importante per prendere confidenza con il proprio corpo e avere, di conseguenza, maggiore facilità a individuare piccoli cambiamenti che possono succedersi nel tempo, notanto delle formazioni che prima non esistevano.
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